PARCO NATURALE DELLE SALINE DI SICCIOLE

INDICE

LA MAPPA

FOTOGRAFIE 1

FOTOGRAFIE  2

FOTOGRAFIE  3

FOTOGRAFIE  4

IL LIBRO DEGLI VISITATORI

CAPRIS Koper - Cultural Asiociations

spodni del

 


 
 

STRANI  V  SLOVENSCINI

English Pages

LOK
presledek
Visitatori da Novembre 2000:


IL PARCO NATURALE DELLE SALINE DI SICCIOLE
Photo Suncus Etruscus by Lovrenc Lipej, Photo salt-pains  by D. Podgornik
 

 

LE SALINE NEL CORSO DEI SECOLI

Ancora agli inizi di questo secolo la pur breve fascia costiera dell'Istria slovena, lunga soltanto 46,6 km, era disseminata di saline. Le piu importanti si trovavano nella zona di Pirano di cui oggi rimangono soltanto quelle minuscole di Strugnano e quelle molto piu ampie di Sicciole - ca. 850 ha - alla foce del fiume Dragogna. I primi dati sulle saline, di cui ignoriamo l'epoca dell'impianto, compaiono nello statuto di Pirano della seconda meta del XIII secolo. Nel corso dei secoli vissero epoche di fioritura e di regresso, collegate ai muramenti politici e sociali e al cambiamento dei governanti: la Repubblica di Venezia, gli imperi francese ed austriaco, lo stato italiano, la Jugoslavia e lo stato Sloveno. L'estensione e lo sviluppo tecnologico delle saline sono stati contraddistinti da alcuni momenti fondamentali, l'ultimo certamente alla fine degli anni '60, quando nella parte meridionale delle saline di Sicciole, chiamata Fontanigge, e stata interrotta la produzione. L'area abbandonata e stata trasformata dalla natura in diversi biotopi, piu o meno salati, che si intrecciano e si integrano in un ecosistema unitario. Water pump Photo D. Podgornik

IL MUSEO DELLE SALINE

Lungo il canale Giassi, nella zona delle saline abbandonate di Fontanigge, negli ultimi dieci anni e sorto un complesso museale costituito da due case di salinai con i rispettivi fondi saliferi e dal canale Giassi, un tempo navigabile, il canale principale da cui affluisce l'acqua di mare. In una delle case e stata collocata una collezione che illustra l'antica attivita dei salinai mentre nell'altra ci sono i depositi per il sale e da due stanze e una cucina dall'arredo molto semplice, che servono sia agli operai che lavorano saltuariamente sui fondi del museo sia ad attivita pedagigiche e di ricerca. Il fondo salifero e costituito da diversi bacini di svaporazione e da altri di cristallizzazione, in cui d'estate viene racolto il sale.

LA PENISOLA DI SEZZA - FORMA VIVA

Il versante meridionale della penisola di Sezza con le sue verdi terrazze coltivate si integra dal lato paesaggistico con le saline di Sicciole, un tratto culturale ambientale caratteristico cui sono abbinati anche elementi del patrimonio culturale: Forma viva - esposizione di sculture in pietra all'aria aperta - e l'area archeologica.

IL PATRIMONIO CULTURALE DELLE SALINE

Per l'estremo valore naturalistico della fauna e della flora presenti nella zona, le saline di Sicciole sono state incluse tra le localita piu importanti della Slovenia per quel che concerne il patrimonio naturale. Il clima submediterraneo, l'alta concentrazione salina dell'acqua e l'abbandono della produzione del sale in gran parte delle salene hanno creato delle particolari condizioni ecologice in cui possono sopravvivere soltanto gli organismi che si sono adttati a queste nuove condozioni.
Le piante che prosperano in terreni salati vengono chiamate alofiti. Nei canali chisi, dove l'acqua e molto salata e un po piu profonda, si incontra il fieno di mare (Ruppia maritima) mentre nei bacini saltuariamente allagati prospera la salicornia (Salicornia herbacea).Suncus Etruscus - Photo by Dr. Lovrenc LipejSugli argini dei canali e nei bacini abbandonati un poco piu elevati predominano invece piante dai fiori minuscoli che, come la salicornia, appartengono alle chenopodiace: l'Arthrocnemum glaucum e l'Arthrocnemum fruticosum, l'atriplice (Halimone portulacoides), la sueda (Saueda maritima), la salsola (Salsola soda) e l'Atriplex tatarica. A queste piante si accompagnia anche il limonio (Limonium angustifolium) che d'estate colora i fondi asciutti delle saline con le sue infiorescenze violette. Sulle sponde sassose dei canali crescono altri due alofiti: il finocchio marino (Crithmum maritimum) e l'enula bacicci (Inula crithmoides) dalle infiorescenze gialle. L'unica zona della Slovenia in cui vive il giacinto romano (Bellevalia romana) e molto minacciata e in parte gia distrutta a causa della vicinanza dell'aeroporto. L'importanza botanica delle saline di Sicciole e comprovata anche dal fatto che in quest'area prosperano ben 45 specie inserite nella Lista rossa delle piante minacciate della Slovenia.
N
elle saline di Sicciole vive un numero modesto di vertebrati di terraferma, alcuni appartenenti a specie caratteristiche del mediterraneo come il piu piccolo mamifero del mondo, la pachiura etrusca (Suncus etruscus), la lucertola campestre (Lacerta sicula) ed il vespertilio di Monticelli (Myothi blythi), che ha avuto qui il primo riscontro certo di questa specie in Slovenia. I bacini delle saline, in cui l'acqua e molto piu salata che in mare, sono l'ambiente in cui vivono molti animali acquatici tra cui l'artemia (Artemia salina), alcune conchiglie, diversi policheti ed il piccolo pesce delle saline, l'Aphianus fascinatus. La grande quantita di nutrimento facilita lo aviluppo dei pesci appena nati, che da qui si trasferiscono poi in mare. Le saline di Sicciole sono una zona eccezionale soprattutto dal punto do vista ornitologico in quanto gli uccelli grazie al clima caldo e all'abbondanza di cibo vi trovano condizioni di vita ideali. Nell'area delle saline sono state osservate oltre 200 specie, mentre 80 vi nidificano, alcune solo saltuariamente. In primavera e in autunno si fermano e si riposano grandi stormi di uccelli migratori mentre sono molte anche le specie che svernano nelle saline. Le coppie piu rare tra gli uccelli nidificanti sono quelle del cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus), del gabbiano della varieta Larus cachinnans, del fratino (Charadrius alexandrinus) della sterna comune (Sterna birundo) e del fraticello (Strena albifrons). Le saline di Sicciole sono interessanti anche d'inverno quando vi si fermano molti gabbiani, anatre, oche, calidre (Calidris sp.), piro-piro (Tringa sp.) ed alcuni rapaci, soprattutto albanelle (Circus sp.). Tra gli aironi si notano piu spesso la garzetta (Egretta garzetta) - che e anche il simbolo del Parco naturale delle saline di Sicciole -, l'airone cinerino (Ardea cinerea), l'airone purpureo (Ardea purpurea) e la sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides).

LE SALINE OGGI

L'area delle saline di Sicciole e della penisola di Sezza per via del suo ricchissimo patrimonio naturale e culturale e stata proclamata Parco naturale delle saline di Sicciole nel 1989 mediante un decreto del Comune di Pirano,, che ha voluto in tal modo conservare anche le saline come un tipico elemento morfologico del paesaggio culturale della costa slovena dell'Istria. All'interno del Parco la zona delle saline e stata poi ulteriormente protetta e dichiarata monumento etnografico e tecnico vista la ricchezza del suo patrimonio architettonico, tecnico, tecnologico, etnografico e linguistico. Quatro aree minori - Ob rudniku (Alla miniera), Strojbe (Stroiba), Stare soline (Saline vecchie) e Curto-Picchetto - sono state proclamate riserve naturali per tutelarne le peculiarita naturalistiche e conservare il complesso e delicato ecosistema delle saline.

LE SALINE DI SICCIOLE - UNA LOCALITA RAMSAR

QUALE UNICA ZONA UMIDA DELLA SLOVENIA, NEL 1993 LE SALINE DI SICCIOLE SONO STATE INCLUSE NELL'ELENCO DELLE LOCALITA RAMSAR PER IL LORO ECCEZIONALE VALORE PAESISTICO ED ECOLOGICO.

Nell'ambito dell'UNESCO nel febbraio del 1971 e stata accolta la Convenzione Internazionale di Ramsar (dal nome della citta iraniana) che definisce le zone umide di rilevanza internazionale, soprattutto come habitat dell'avifauna. Questa convenzione sulla tutela e un utilizzo acurato delle acque interne, sottoscritta sinora da oltre 100 Paesi, ha lo scopo di impedire l'ulteriore distruzione delle zone umide. Le saline sono tra le zone umide piu minacciate del Mediterraneo. Gli interventi atropici in questo ultimo secolo non hanno tenuto conto delle esigenze di questi ambienti naturali. Questo pittoresco elemento del paesaggio mediterraneo, che con la sua importanza strategica e la sua tradizione culturale ha contribuito alla formazione della cultura mediterranea sino ad oggi, sta scomparendo proprio sotto i nostri occhi. Con esso scompare anche un gran numero di esemplari viventi legati al particolare ecosistema delle saline .

REGIME DI TUTELA

Nell'ambito dell'UNESCO nel febbraio del 1971 e stata accolta la Convenzione Internazionale di Ramsar (dal nome della citta iraniana) che definisce le zone umide di rilevanza internazionale, soprattutto come habitat dell'avifauna. Questa convenzione sulla tutela e un utilizzo acurato delle acque interne, sottoscritta sinora da oltre 100 Paesi, ha lo scopo di impedire l'ulteriore distruzione delle zone umide.
Le saline sono tra le zone umide piu minacciate del Mediterraneo. Gli interventi atropici in questo ultimo secolo non hanno tenuto conto delle esigenze di questi ambienti naturali. Questo pittoresco elemento del paesaggio mediterraneo, che con la sua importanza strategica e la sua tradizione culturale ha contribuito alla formazione della cultura mediterranea sino ad oggi, sta scomparendo proprio sotto i nostri occhi. Con esso scompare anche un gran numero di esemplari viventi legati al particolare ecosistema delle saline.

INFORMAZIONI

Per accedere alle saline di Sicciole via terra e neccesario un documento di identita, bisogna infatti superare il confine di Stato al valico di Sicciole, quindi girare a destra e procedere per il viottolo che, lungo i fondi abbandonati delle saline, porta al Museo delle saline. E in progetto la realizzazione di un accesso via mare al Parco, che sara molto meno invasivo e di disturbo per la flora e la fauna delle saline. Il Museo delle saline e aperto da aprile a novembre, dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Nei mesi di luglio e agosto dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Negli altri periodi dell'anno il Museo rimane chiuso, anche se le visite di gruppi di oltre 10 persone sono possibili previo accordo telefonico con il Museo del Mare.

  Per informazioni e spiegazioni sul Parco naturale delle saline di Sicciole ci si puo rivolgere all Parco naturale delle saline di Sicciole:
Soline pridelava soli d.o.o., Seca 115, 6320 Portoroz, Slovenia.
tel.: + 386 (05) 6721330 - e-mail: kpss@mobitel.si. .


Sono sempre ben accetti proposte, pareri e segnalazioni di avvistamenti nelle saline di Sicciole.

presledek5
crta

Quasi tutte le foto e il testo sona dala:
Pubblicazione dell'Istituto intercomunale per la tutela dei beni naturali e culturali di Pirano (IITBNC Pirano)
Editore: Ministero per l'ambiente, Direzione della RS per la tutela della natura.
Testo: Boris Krizan, Barbara Vidmar.
Progetto grafico: Dušan Podgornik - Antartika
Stampa: Pigraf
Revisione dei testi e traduzione in inglese: Henrik Ciglic
Traduzione in italiano: Daniela Milotti Bertoni.
Foto di copertina: Dusan Podgornik

Internet HTML version of the documents made by members of CAPRIS cultural associations.
Lost in the net by HisTer for Cultural Associations CAPRIS Koper-Capodistria; 
Graphics, design, html, Java and cgi prepared by Stanko Ivancic -
HisTer;
Scanning pictures and text by Franko Krevatin - Zipp0.
Contacts: Hister.
crta
Pagina  precedente Inizzio Pagina Pagina  seguente


| Dragogna | Punta Grossa | Giusterna | Strugnano | Punta Madonna | Sicciole | Indice |
presledek3| Scrivete il vostro commento | Leggete i commenti |

Copyleft © 1996/2004 HisTer per la Associazione Culturale CAPRIS Tutti i diritti persi.
presledek 3
Rinnovato 13. Aprile 2004 da:  Stanko Ivancic - HisTer